I miei viaggi

Porto, 10 luoghi da visitare

Porto è tra le città del Portogallo perfette per un weekend romantico, ma anche per una vacanza più lunga.

La capitale del Nord, così chiamata per il suo sviluppo dal punto di vista industriale, ha addirittura dato il nome al Porto, quel vino liquoroso che proviene dalle regioni del fiume Douro, e che dovrete assolutamente degustare lungo il fiume, magari guardando il tramonto.

Prima di dedicarvi al vino e alla cucina tipica, vi consiglio di darvi da fare col lavoro di gambe, perché arrivare leggeri e affamati all’ora di cena potrebbe essere un bene, soprattutto nel caso in cui scegliate di provare la francesinha,  un sandwich farcito ricoperto di formaggio fuso, salsa al pomodoro, birra, peperoncino, incoronato da un uovo fritto e poggiato su un letto di patate fritte.

Camminando per la città, vedrete chiese ed edifici impreziositi dagli azulejos, delle decorazioni geometriche fatte di ceramiche spesse e smaltate, spesso di colore azzurro, che ricordano le nostre maioliche.

Tra le chiese più iconiche della città, oltre alla Cattedrale di Porto, dedicate qualche minuto ad osservare le facciate dell’Igreja de Nossa Sinhora do Carmo (Chiesa del Carmine) e dell’Igreja de Santo IldefonsoL’Igreja do Carmo è una chiesa in stile barocco risalente al XVII secolo, che si affaccia sulla splendida Praça dos Leões, al cui centro si trova l’omonima fontana. Nei pressi, si trova la Reitoria da Universidade do Porto, un edificio neoclassico che ospita il museo di storia naturale. L’Igreja de Santo Ildefonso, in stile proto-barocco, è dedicata a San Ildefonso da Toledo. La facciata, come la stazione di São Bento, è decorata con azulejos di Jorge Colaço e rappresenta scene della vita del Santo e dell’eucaristia.

Potete scegliere se continuare a passeggiare tra i viali, guardare le mille case coloratissime dai balconi un po’ sgangherati oppure percorrere il Ponte Dom Luìs I, costruito da un architetto francese tra il 1881 e il 1886 per Luigi di Braganza, il re del Portogallo. Il ponte, di ben 170 metri, è a due piani e offre una vista splendida della città, ma potrete anche decidere di scendere e salpare sulle barcos rabelos, delle barchette pronte a farvi vivere delle fantastiche escursioni sul fiume Douro.

Spostatevi verso la zona della Ribeira, con le sue stradine strette che arrivano fino alla collina, e immergetevi in un’atmosfera magica e un po’ retrò: i muri dai colori tenui e pastello, i balconi spioventi e asimmetrici su cui svolazzano i panni appena stesi, il vociare della città e i profumi del Portogallo vi lasceranno senza fiato. Pare che i nobili natali di Enrico il Navigatore risalgano proprio a questo quartiere. Un’altra alternativa, per raggiungere le zone della città più vive, è quella di aspettare l’arrivo di un tram e farvi trasportare lungo le viuzze più tipiche e nascoste del luogo.

Tra le attrazioni imperdibili, non dimenticate di prenotare una visita guidata al Palácio da Bolsa, costruito nella prima metà dell’Ottocento dall’Associazione commerciale cittadina. Si trova vicino alla Igreja de São Francisco, anch’essa da vedere. L’edificio, in stile neoclassico, mostra delle influenze palladiane ed è impreziosito da interni suggestivi e molto elaborati. Appena entrati, si nota il patio, ricoperto da una cupola ottagonale, decorata internamente con gli stemmi del Portogallo e dei paesi con cui aveva relazioni commerciali. Tra le iconiche stanze del palazzo, come la Sala del Tribunale, la Sala dell’Assemblea e la Sala Dorata, la protagonista è la Sala Araba, che sfoggia uno stile neomoresco, ed era usata per i ricevimenti e gli incontri con gli ospiti più eminenti.

Proprio a pochi passi, ci sono diversi ristoranti che offrono la possibilità di assistere a spettacoli di fado, canzoni popolari portoghesi struggenti che cantano d’amore, dolore, incontri e abbandoni.                                      IMG-20190503-WA0002

Il filo rosso che tesse le trame degli scialli che indossano le cantanti di fado, accompagnate dal suono delle chitarre classiche portoghesi, è proprio il destino; infatti il termine fado deriva dal latino fatum, e significa sorte, destino, ma anche fatalità. Oltre alla chitarra, il fadista di solito è accompagnato da viola e basso portoghesi. Mentre canta della separazione e della lontananza, i suoi occhi esprimono la saudade, quel sentimento nostalgico di rimpianto, malinconia e solitudine. Sembra che questo termine sia intraducibile, anche se si troverebbe nel dialetto napoletano sotto la forma di pocundria, o potrebbe essere espresso tramite il disìo di Dante. Antonio Tabucchi, esperto di letteratura portoghese, sottolinea come questo sentimento si trovi tra i versi del Sommo Poeta:

«Era già l’ora che volge il disìo

ai navicanti e ‘ntenerisce il core

lo dì c’han detto ai dolci amici addio.»

Se volete approfondire questo tema, da laureata in Lettere, non posso che consigliarvi di comprare un buon libro presso una delle librerie più famose del mondo: la Livraria Lello&Irmao. Mettetevi in fila e aspettate con calma il vostro turno, non ve ne pentirete. Con un ticket di cinque euro, che vi verrà abbonato nel caso in cui compriate un libro, potrete accedere ad un ambiente quasi da fiaba ed essere circondati da pareti intere di libri in tutte le lingue. Superata la facciata in stile liberty, vi troverete davanti un ampio salone dominato da una scala in legno ricca di decorazioni; alzate la testa e osservate le vetrate che occupano parte del soffitto di gesso dipinto, senza dimenticare di guardare anche i gradini. Questa libreria, costruita nel 1869, ha una lunga storia di intellettuali e frequentatori, ma non solo. Ospita una piccola sezione dedicata ad Harry Potter, perché pare che JK Rowling, che ha insegnato inglese in Portogallo per un periodo, si sia ispirata proprio a questa libreria, dove era solita trascorrere alcuni pomeriggi.

Dopo esservi messi in tasca un libro di poesie, magari di Luís Vaz de Camões o Fernando Pessoa, dirigetevi verso il Sé do Porto, la cattedrale della città. Risalente al XII secolo, è in stile romanico; la facciata principale è caratterizzata da due torri e un portale barocco sormontato da un elegante rosone, mentre a fianco si trova una loggia barocca. Nel chiostro gotico, che racconta la vita della Vergine Maria, si trovano intere pareti decorate con azulejos bianchi e azzurri. 

Antistante alla cattedrale, si trova il Terreiro da Sé, che vi offrirà un altro suggestivo spaccato della città. Al centro della piazza si trova una colonna in stile manuelino: in realtà è una gogna dove un tempo venivano puniti i criminali.          Infine, quando ormai il vostro viaggio starà per finire, non dimenticatevi di perdere un treno a o Bento, per ammirare le sue pareti adornate con più di ventimila azulejos e leggere tra queste piastrelle la storia del Portogallo. Costruita nell’XI secolo, sulle rovine di un convento, nel Novecento, è diventata una vera e propria opera d’arte grazie alle pitture di Jorge Colaço, uno dei maestri dell’azulejos.

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Prima di partire, però, andate a comprare una scatoletta di sardine alla Comur, il fantastico mondo delle conserve portoghesi; tornerete a casa con un po’ di Portogallo e una scatoletta multicolore da tenere per ricordo.     

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around

 

Cosa vedere a Porto

  1. Igreja de Nossa Sinhora do Carmo                                    IMG-20190501-WA0027IMG-20190501-WA0048
  2. Igreja de Santo Ildefonso                              IMG-20190501-WA0043
  3. Ponte Dom Luìs IIMG-20190501-WA0016.jpg
  4. RibeiraIMG-20190501-WA0065
  5. Igreja de São Francisco
  6. Palácio da BolsaIMG-20190501-WA0060IMG-20190501-WA0045
  7. Livraria Lello&IrmaoIMG-20190503-WA0009.jpg
  8. Sé do PortoIMG-20190501-WA0051.jpg
  9. o Bento
  10. ComurIMG-20190503-WA0003

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