Cultura

La giornata mondiale del Bacio

Il 6 luglio, dal 1990, si festeggia la Giornata mondiale del Bacio.

Ho deciso di celebrare questa ricorrenza pubblicando una serie di baci tratti dal mondo dell’arte. Il bacio da sempre è un elemento culturale importante: oltre ad essere un segno d’affetto, suggella l’unione erotica e amorosa. Vi lascio ad una carrellata di baci che ci porterà a compiere un viaggio in quell’apostrofo rosa tra le parole, che altro non è se non l’Amore.

Il primo passo dell’Amore è caratterizzato dall’incontro che, se ha un esito positivo, si concretizza con un bacio appassionato e ricco di aspettative. Il bacio è un dipinto olio su tela realizzato da Hayez nel 1859 e commissionato da Alfonso Maria Visconti. Oltre alla bellezza dell’opera in sé, caratterizzata da una grande passione erotica che si evince dalle posizioni dei corpi dei due amanti, ciò che colpisce è il significato storico dell’opera che vuole sancire l’alleanza tra Francia e Italia attraverso gli Accordi di Plombières nel 1858.

I due amanti, dopo essersi uniti in questo atto che entrano in una dimensione parallela, quella dell’estasi amorosa. Proprio come nel dipinto La passeggiata di Chagall, datato 1917, gli amanti si sentono leggeri e toccano quasi il cielo con un dito.

Il bacio non è il solo elemento significativo dell’esperienza amorosa. Un ruolo fondamentale è occupato dall’abbraccio che, con la sua componente di protezione, regala alla coppia un momento di dolcezza e allo stesso tempo di passione. Nell’abbraccio si concretizzano le paure, ma nascono anche gli espedienti per sconfiggerle. Questo sentimento è dimostrato da Il bacio di Klimt, opera del 1907, in cui l’elemento della delicatezza emerge nell’atto dell’amante di sfiorare dolcemente il viso dell’amata.

Il bacio è un elemento così radicato nella nostra cultura da essere rappresentato addirittura al cinema. Un tempo ciò non era possibile e anche solo l’esibizione di una caviglia poteva stimolare la componente erotica dello spettatore che, come un voyeur, osservava e allo stesso tempo era preda di una forte eccitazione. Ad oggi, invece, il bacio compare al cinema:  a volte è irruento, passionale, mentre in altre occasioni si rivela pudico e delicato. Tra i baci più famosi della storia del cinema possiamo ricordare quello scambiato tra Alain Delon e Romy Schneider: era particolarmente sentito perché i due, proprio durante le riprese del film La Piscine, si innamorarono l’uno dell’altra.

Altri baci hanno caratterizzato la nostra infanzia e adolescenza, come il famoso e dolce bacio sotto la pioggia tra Audrey Hepburn e George Peppard, in Breakfast at Tiffany’s.

E come dimenticare il tenero bacio, condito da un po’ di salsa al ragù e da qualche spaghetto, di Lilli e il Vagabondo? Anche la Walt Disney Studios ha sempre cercato di introdurre il bacio nei suoi film per avviare i piccoli spettatori alla conoscenza del corpo e della fenomenologia amorosa. 

Ricordiamolo, il bacio può risvegliarci da un lungo sonno, può sciogliere un incantesimo che ci ha tenuto il cuore prigioniero, è in grado di sconfiggere il male e riportarci il sorriso. È un donarsi all’altro senza chiedere nulla in cambio, lasciandosi andare per arrivare sempre più in alto, proprio lì, sulla punta dell’albero dove, finalmente, la nostra metà della mela ci attende.

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